sono un
nido di corvi
nudi allo
specchio
l'ombra
insulsa d'ogni
mio difetto
la lebbra
accesa sulle
mie ali di
scabbia la
profonda
arroganza
dell'arcobaleno
l'insulsa
ignoranza in
ciò che spero
l'eterno
inverso che
rimprovero
il diverso
aspetto del
volo l'incrinarsi
dei sensi
l'odio dei
consensi l'inverbo
dei miei
sogni sconnessi
ciò è ciò
che rimane in
quanto sono
l'uomo costante
avversario
degli elementi