ormai
le più
silenti
preghiere
hanno
spaccato
le labbra
rivoli di
ruggine
e sguardi
di sabbia
un deserto
d'anima
bagnata e
scaglie che
sembrano
sussurri
volevo solo
baciarti ma
ora con
questa bocca
lascerei
impronte e
piaghe sulla
tua ambrata
pelle color
dell'anima
nel silenzio
del mio tempo
ti cerco come
un cieco la
vista ma
quel che
trovo non ha
che il riflesso
d'un momento
la pacata
eleganza della
disgrazia e
resto nel mio
tormento
a contar quei
granelli di
neve che ormai
in me son
diventati
grumi di
sabbia