vorrei
andar oltre
le solite
parole
entrarti
nel cuore
sì come
un sogno
sfamarti
dell'amore
di cui hai
bisogno
e mostrarti
il sole
così come
non lo
conosci
perchè non
ci ameremo
come
fanno gli
altri uomini
andremo
più a fondo
cancellando
l'abisso
dei giorni
scuri e
sbocciando
in germogli
d'inspiegabili
luci
scende la
notte
sfioriamo
le nubi
con le nostre
bocche
son preghiere
distorte
lasciate nel
vento
toccheranno
i nostri cuori
per darci
sostegno
vaghiamo
in balia
dei ricordi
stringendoci
il petto
riflettiamo i
nostri sguardi
in ogni
riflesso
plagiando
il caso in
cerca di
sollievo ci
sentiamo
morti ma
è solo
un momento
incontreremo
altri occhi
e voleremo
in eterno
e cancelleremo
tutte le
ombre aspettando
il sole d'un
giorno eletto
non importa
che tu
lo veda
che tu
pensi che
si nasconda
Lui crede
in te non
importa
il dolore
o la tristezza
il vuoto
non è
assenza
devi cercare
oltre i segni
non è una
questione
d'appartenenza
siamo i
germogli
del suo sogno
non qualcosa
di cui ha
bisogno
c'ha regalato
il cuore per
serbar
l'amore pensa
anche se
la fede non
fa parte del
tuo corso
ricorda che
non sei solo
al mondo
sorride
la lacrima
sulla mia
faccia
amara
sembra
sabbia e
non son
riflesso di
sabbia
eppure il
mare m'ha
svuotato il
cuore
sorride la
foglia
mentre cade
nella sera
è solo un
neo vagabondo
nel mio
occhio ho
voglia di
addormentarmi
sulle tue
mani prima
che tramontino
in pugni
avari e
sperdermi
mentre resti
a guardarmi
scivolare
via fra
onde che
non sanno
del nostro
amore
amore
non torno
mi piego oltre
la visione
oltre la
catodica
fonte di
tutti i miei aneliti
infranti
non è aria quella
che senti
solo un'emanazione
del tempo
l'illusione
dopo il tempo
è l'altra magia
dell'uomo
non torno
perchè non ho
dove andare
se non a
perdermi
non cercarmi in
nessun altro
uomo ero e
sono già troppo
imperfetto
non meriti
altro inferno
cerca la
certezza della
ragione
son solo un
folle non
tornerò se
non nei tuoi
occhi come
cenere
un altro
dio s'è
spento
a mezzo
fiato in
un cuore
nero
senza lasciar
tracce
d'incenso
senza
lasciar
aria d'eterno
s'è sconvolto
il cielo
annegando
il mondo
un altro
dio s'è
sperso
ora non
rimane
che seminar
preghiere
tra le
braccia
d'una bilancia
forse
l'ombra
stanca abbraccerà
il mondo
ma per il
momento
l'unico
peso son
tre chiodi
roridi di
bragia
non ci
rimane che
trovare un
corpo ed
un nuovo
dio s'è
perso
al tramonto
d'ogni
mio verso
a sazietà